immagine screening mammografico

La diagnosi precoce è l’arma più efficace per ridurre l’impatto del tumore al seno.

Il carcinoma della mammella è il tumore più frequente fra le donne, con 53.000 nuovi casi e 12.000 decessi all’anno in Italia.

In Sicilia l’incidenza è inferiore, ma rappresenta comunque la prima causa di morte nelle donne (un caso su sei di morte per tumore).

immagine mammografo

Il test impiegato per lo screening è la mammografia, l’esame più efficace attualmente disponibile per diagnosticare precocemente i tumori del seno.

Eseguita con regolarità permette di individuare lesioni molto piccole, non ancora palpabili e indolenti che, quando necessario, possono essere rimosse con trattamenti chirurgici poco invasivi che preservano l’aspetto estetico e consentono elevate probabilità di guarigione.

La mammografia è un esame semplice e di solito non doloroso.

immagine lettori mammografia

Per garantire una maggiore accuratezza, le immagini sono esaminate, separatamente da due Radiologi specificamente formati.

Talvolta, in presenza di problemi tecnici o discordanza nell’interpretazione delle immagini o in caso di lesioni meritevoli di approfondimento, la donna può essere richiamata per altre indagini: ulteriori proiezioni radiografiche, visita senologica, ecografia o mammografia con tomosintesi, risonanza magnetica.

In questi casi il personale sanitario dello staff, d'accordo con la persona interessata, pianificherà un nuovo appuntamento ed il percorso diagnostico-terapeutico ottimale.

Al momento della mammografia, la donna dovrà essere informata di tutti i benefici attesi dall’esame e deve essere consapevole che, come tutte le indagini in medicina, il test non è infallibile.

Infatti, in alcuni casi (falsi negativi) un tumore può non essere rilevato perché troppo piccolo o perché nascosto da un tessuto mammario molto denso.

immagine lettore mammografia

In altri casi invece la mammografia può fare sospettare la presenza di un tumore che risulterà inesistente agli esami di approfondimento successivi (falso positivo).

Deve essere tenuta in considerazione anche la possibilità di insorgenza di un tumore nell’intervallo tra due esami (cosiddetti casi di intervallo) per cui è importante rispettare la periodicità dei controlli, e va consigliata sempre la necessità di tenere alta l’attenzione su eventuali alterazioni rilevate all’autopalpazione.

Va ricordata infine, la possibilità (1 caso di tumore ogni 10 diagnosticati) che la mammografia porti all’identificazione di tumori poco aggressivi, a lenta crescita e a bassa potenzialità evolutiva, capaci di rimanere silenti per tutta la vita o addirittura regredire spontaneamente.

Questo fenomeno, definito con il termine di sovradiagnosi è inevitabile: non esistono infatti,al momento, tecniche in grado di distinguere tra i tumori, solo quelli che possono essere considerati pericolosi per la salute della donna.


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